D 1.2.1 - Matrice di rischio sismico nel BE
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Abstract 

Il presente report D 1.2.1 è finalizzato alla definizione di una matrice del rischio sismico in grado di descrivere le condizioni di rischio degli spazi aperti all’interno dell’ambiente costruito (BE) durante un terremoto. A tal riguardo, è stato fornito un ampio stato dell'arte sulle tematiche riguardanti la valutazione delle componenti del rischio sismico: la pericolosità, la vulnerabilità e l’esposizione. Questa prima ricognizione consente di evidenziare gli aspetti positivi e le limitazioni di ciascun approccio disponibile oggi in letteratura e di individuare i metodi più adeguati a fornire corrette valutazioni sugli impatti degli eventi sismici sull’ambiente costruito.

 

Si è perciò proceduto alla elaborazione di due differenti matrici di rischio: M1 – Matrice di danno e M2 – Matrice di impatto. La prima consente di ottenere delle stime di possibili scenari di danno, considerando l’entità di macerie provocate dai fronti edilizi che affacciano sugli spazi aperti. Ciò avviene collegando la vulnerabilità dei fronti edilizi, suddivisa in classi e calcolata attraverso metodi empirici e analitici, con la pericolosità sismica in termini di frequenza, ovvero il tempo di ritorno di un evento sismico. L’esito della matrice M1 determina la severità dell’impatto dell’evento sismico a seconda della classe di esposizione del luogo, determinata dalla presenza umana in termini di popolazione residente (presenza permanente) e di utenti occupanti gli edifici e gli spazi aperti (presenze temporanee).

I risultati ottenuti consentiranno di indirizzare adeguatamente strategie di mitigazione e prevenzione del rischio sismico, sia, attraverso l’introduzione di misure per la gestione dell’emergenza, che, attraverso la pianificazione di interventi di riduzione della vulnerabilità edilizia sul patrimonio costruito.